Alloggiati Web: le schedine a Como

Alloggiati Web: le schedine a Como

Chi affitta casa ai turisti deve comunicare ogni ospite alla Questura con Alloggiati Web. Come si ottengono le credenziali a Como, entro quando inviare le schedine, cosa conservare e cosa rischi.

Chi affitta casa ai turisti deve comunicare ogni ospite alla Questura con Alloggiati Web. Come si ottengono le credenziali a Como, entro quando inviare le schedine, cosa conservare e cosa rischi.

Passaporto e penna su un tavolo davanti a una finestra sul lago

Aggiornato al 23 ottobre 2026

In breve

  • Se affitti casa ai turisti, anche per una notte, devi comunicare alla Questura le generalità di ogni ospite con Alloggiati Web, il portale della Polizia di Stato. Vale anche per le locazioni brevi, non solo per hotel e B&B.

  • Il termine è 24 ore dall'arrivo. Se il soggiorno non supera le 24 ore, 6 ore.

  • Non ti registri da solo sul portale: le credenziali le rilascia la Questura della provincia in cui si trova la casa. A Como si chiedono con un modulo online inviato via email alla Questura e arrivano in circa 15 giorni.

  • Per ogni giorno di invio il portale produce una ricevuta in PDF, scaricabile solo per 30 giorni. Va conservata per 5 anni.

  • Se non comunichi gli ospiti si applica l'art. 17 del TULPS: arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro.

La "schedina" è la comunicazione dei dati di un ospite alla Questura. Oggi si fa online, su Alloggiati Web. È uno degli adempimenti che si ripetono a ogni soggiorno, insieme all'identificazione dell'ospite, ai dati per la Regione e all'imposta di soggiorno. Il quadro completo è nella checklist delle regole 2026 in Lombardia. Qui vediamo solo Alloggiati Web, passo per passo, con quello che dicono le fonti ufficiali.

Chi deve mandare le schedine

L'obbligo viene dall'art. 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS, R.D. 773/1931). Riguarda i gestori di strutture ricettive e anche "i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze". Il comma 3 li obbliga a comunicare alla Questura "le generalità delle persone alloggiate".

Per chi affitta casa con contratti brevi c'è una norma di interpretazione autentica: l'art. 19-bis del DL 113/2018 dice che gli obblighi dell'art. 109 valgono anche per locatori e sublocatori con contratti di durata inferiore a 30 giorni. Lo ricordano anche le FAQ del portale Alloggiati Web.

Due precisazioni:

  • La schedina non è il check-in. Comunicare i dati è un obbligo diverso dal verificare che chi entra sia la persona del documento. Sull'identificazione "de visu" e sulle keybox vedi self check-in e keybox: cosa è legale.

  • Oltre i 30 giorni cambia strada: per le locazioni turistiche più lunghe, secondo le FAQ del Ministero del Turismo, la comunicazione di pubblica sicurezza è assorbita dalla registrazione del contratto all'Agenzia delle Entrate. Coerentemente, su Alloggiati Web la permanenza massima che si può indicare è di 30 giorni.

Entro quando

  • Entro 24 ore dall'arrivo dell'ospite.

  • Entro 6 ore dall'arrivo se il soggiorno non supera le 24 ore.

È il testo dell'art. 109, comma 3, oggi in vigore, riportato dal Consiglio di Stato nella sentenza 9101/2025, e lo ripete il manuale del portale. Lo stesso termine è nel decreto del Ministero dell'Interno del 7 gennaio 2013, che regola il servizio, come modificato dal DM 16 settembre 2021: nella versione originale, per i soggiorni sotto le 24 ore, il decreto diceva "all'arrivo".

Un limite tecnico da conoscere: secondo il manuale, il portale accetta come data di arrivo solo oggi o ieri. Se te ne accorgi più tardi, non puoi inserire la schedina con la data giusta: contatta la Questura.

Come ottenere le credenziali in provincia di Como

Non c'è una registrazione libera sul sito. Le FAQ del portale sono chiare: per accedere "bisogna rivolgersi alla Questura competente per territorio". Il DM 7 gennaio 2013 (art. 2) prevede una richiesta alla Questura, che rilascia le credenziali.

Per una casa in provincia di Como ti rivolgi alla Questura di Como. La sua pagina "Servizio alloggiati: trasmissione telematica delle schedine" (ultima modifica 25 luglio 2025) indica questa procedura:

  1. Compili il modulo online in tutte le parti, con nome e tipologia della struttura. Se la casa non ha un nome, scrivi la tipologia seguita dal cognome del proprietario: l'esempio della Questura è "Appartamento Rossi".

  2. Lo mandi via email all'indirizzo indicato sulla pagina (oggi dipps124.00n0@pecps.poliziadistato.it), con gli allegati in PDF:

    • copia di un documento d'identità di chi fa la richiesta;

    • copia della SCIA o della dichiarazione/comunicazione di inizio attività. In Lombardia, chi affitta senza impresa presenta al Comune la CIA (comunicazione di inizio attività): nel dubbio su cosa allegare, chiedi alla Questura.

  3. La PEC non serve per le attività non imprenditoriali: la pagina lo dice espressamente.

  4. Aspetti le credenziali via email: la Questura indica circa 15 giorni e chiede di non mandare solleciti, anche se i tempi si allungano. Le richieste incomplete o senza allegati non vengono trattate.

Se la richiesta la fa un'agenzia per conto terzi, o un privato che gestisce più appartamenti, nel modulo vanno i dati e l'indirizzo dell'agenzia o del privato, con la copia della SCIA o dichiarazione di inizio attività di ogni casa gestita. Per aggiungere una casa a un'utenza già attiva si scrive allo stesso indirizzo con oggetto "INSERIMENTO ALTRA STRUTTURA", seguito dal nome dell'agenzia o del delegato, allegando il titolo di inizio attività della nuova casa e il documento d'identità del proprietario.

Due consigli pratici:

  • Muoviti prima del primo ospite. La schedina va mandata entro 24 ore dall'arrivo e le credenziali richiedono circa 15 giorni: chiedile appena hai la CIA, con qualche settimana di margine.

  • Guarda la provincia, non il lago. Le utenze sono legate alla Questura: il manuale spiega che gli appartamenti inseriti possono trovarsi solo in Comuni della provincia di quella Questura. Se la casa è sulla sponda lecchese del lago, la Questura competente è quella di Lecco.

Come si accede: utente, password e codici

Il manuale del portale descrive l'accesso così:

  1. dal menu Accesso inserisci nome utente e password;

  2. il sistema ti chiede alcune cifre della tua scheda codici, che contiene 16 gruppi di codici da 4 numeri: devi inserire quelle indicate a video;

  3. dopo tre tentativi sbagliati sui codici, il sistema ti fa ripartire da utente e password.

Nella versione originale il DM del 2013 prevedeva un certificato digitale. Il DM 16 settembre 2021 lo ha sostituito con credenziali e un codice valido per una sola sessione (autenticazione a due fattori), e il manuale attuale descrive solo utente, password e scheda codici.

Se il portale risponde "Accesso negato", le FAQ indicano che le credenziali sono sbagliate: puoi usare la funzione Recupera credenziali del portale o chiedere alla Questura di azzerare la password. Se perdi la scheda codici, il manuale non dice cosa fare: chiedi alla Questura.

Cosa inserire nella schedina

Per ogni ospite il portale chiede:

Dato

Note

Tipo di alloggiato

Ospite singolo, capofamiglia, capogruppo, familiare, membro di un gruppo

Data di arrivo

Solo oggi o ieri

Giorni di permanenza

Quelli dichiarati all'arrivo, massimo 30

Cognome, nome, sesso


Data e luogo di nascita, cittadinanza


Tipo, numero e luogo di rilascio del documento

Solo per ospite singolo, capofamiglia e capogruppo

Per le famiglie, secondo il DM, bastano i dati del documento di uno dei coniugi, che indica l'altro coniuge e i figli minorenni; per i gruppi quelli del capogruppo, con gli altri componenti. Familiari e membri del gruppo si inseriscono collegati al capofamiglia o al capogruppo, senza i dati del documento.

Se la tua utenza ha più appartamenti, prima dell'invio scegli quello giusto dal menu Appartamenti. Il manuale avverte che un appartamento disabilitato non si può riabilitare: va inserito di nuovo.

Invio manuale, con file o dal software

Ci sono tre modi:

  • A mano, una schedina alla volta, dal portale. Il manuale chiede di non usare i tasti "Indietro" e "Avanti" del browser durante la compilazione.

  • Con un file di testo (.txt), fino a 1.000 righe, con il tracciato descritto nel manuale. Se alcune righe vengono scartate, il sistema indica il numero di riga e il motivo: puoi inviare quelle corrette e ritrasmettere le altre dopo averle sistemate, oppure annullare e ritrasmettere tutto il file.

  • Dal gestionale o dal channel manager, se lo prevede, tramite il servizio web del portale. Il collegamento usa una chiave, la WSKEY, che generi dal portale. Due cose da sapere: se ne può generare una nuova al giorno, e a ogni cambio password va rigenerata, altrimenti il software smette di inviare.

Il DM 2013 ammette l'uso di programmi propri "a proprie spese". Il software però non sposta la responsabilità: controlla comunque che per ogni giorno di arrivi ci sia la ricevuta.

Ricevuta e conservazione

Per ogni giorno in cui hai trasmesso schedine il portale genera una ricevuta in PDF, firmata digitalmente, con un QR code della Polizia di Stato. Riporta il numero di schedine inviate e un identificativo della trasmissione. Per il DM 2013 la ricevuta "vale come attestazione dell'avvenuto adempimento".

  • Si scarica solo per 30 giorni: dopo non la trovi più. Scaricala subito.

  • Va conservata in formato digitale per 5 anni.

  • Per il DM, una volta ottenuta la ricevuta, cancelli le copie digitali dei dati che hai trasmesso.

Per controllare cosa hai mandato c'è la funzione Analisi invii, che mostra solo le schedine della giornata. Le FAQ sono nette: la verifica va fatta in giornata, e se per quella data non c'è ricevuta vuol dire che non hai inviato schedine.

Errori, annullamenti e portale fermo

  • Prima dell'invio puoi eliminare un ospite dall'elenco e reinserirlo, oppure annullare tutta la procedura: il sistema cancella i dati e ricominci.

  • Dopo l'invio il manuale non spiega come correggere o annullare una schedina. Se hai sbagliato un dato, contatta la Questura e chiedi come procedere.

  • Se il portale non funziona, il DM 2013 chiede di avvisare subito la Questura e di mandare i dati via fax o PEC, come elenco degli ospiti. In quel caso la prova dell'invio è il rapporto del fax o le ricevute della PEC.

Se le schedine le manda il gestore

La legge nomina "proprietari o gestori", e il portale prevede utenze che gestiscono più appartamenti. In pratica le schedine può mandarle chi gestisce la casa per te. A Como la Questura prevede espressamente che un'agenzia chieda l'utenza per conto terzi, a proprio nome, allegando i documenti di ogni casa gestita (vedi sopra). Per i casi particolari, chiedi alla Questura.

Nel contratto di gestione scrivete chiaramente chi trasmette le schedine, chi scarica e conserva le ricevute per 5 anni e come te ne viene data copia. Non abbiamo trovato indicazioni ufficiali su chi risponde, tra proprietario e gestore, se una schedina non parte: dipende dal caso, e per un caso concreto conviene chiedere a un avvocato. Per scegliere chi gestisce vedi da solo, co-host o property manager.

Alloggiati Web, ROSS1000 e check-in: tre cose diverse

Spesso si confondono. Sono tre obblighi distinti:


Identificazione

Alloggiati Web

ROSS1000

Cosa

Verificare "de visu" che l'ospite sia la persona del documento

Comunicare le generalità degli ospiti

Comunicare arrivi e presenze a fini statistici

A chi

Nessun invio: lo fai tu all'arrivo

Questura

Regione Lombardia

Quando

A ogni arrivo, per ogni ospite

Entro 24 ore (6 se il soggiorno non supera le 24 ore)

Entro il 5 del mese successivo, anche nei mesi senza ospiti

Se non lo fai

Art. 17 TULPS

Art. 17 TULPS

Da 250 a 2.500 euro per ogni mese (L.R. 27/2015)

La Regione consiglia di caricare i dati su ROSS1000 ogni giorno, insieme all'invio alla Questura. ROSS1000 è lo stesso portale in cui trovi il CIR: lo spieghiamo in CIN e CIR in Lombardia.

Cosa rischi

L'art. 109 TULPS non ha una sanzione propria. Si applica l'art. 17 del TULPS, che punisce le violazioni del testo unico non altrimenti sanzionate con l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda fino a 206 euro. È una sanzione penale, non una multa amministrativa.

Proprio sulla mancata o tardiva comunicazione degli alloggiati alla Questura si è pronunciata la Corte costituzionale (ordinanza 262/2005), giudicando legittima la scelta della sanzione penale. Il Consiglio di Stato, nella sentenza 9101/2025, richiama l'art. 17 come norma che punisce le violazioni del TULPS non altrimenti sanzionate.

Al 22 ottobre 2026 non abbiamo trovato novità ufficiali su Alloggiati Web per il 2027.

Domande frequenti

Devo usare Alloggiati Web anche se affitto la casa solo d'estate?

Sì. L'obbligo vale per ogni soggiorno in locazione breve, anche occasionale (art. 19-bis DL 113/2018). Se la casa resta vuota, non c'è nulla da inviare.

Come mi registro ad Alloggiati Web a Como?

Non ti registri da solo sul portale. Compili il modulo indicato dalla Questura di Como e lo mandi via email, con documento d'identità e copia del titolo di inizio attività (SCIA o comunicazione/dichiarazione di inizio attività). Le credenziali arrivano via email in circa 15 giorni. Se la casa è in provincia di Lecco, ti rivolgi alla Questura di Lecco.

Come funziona l'accesso con i codici?

Dopo utente e password il portale chiede alcune cifre della tua scheda codici (16 gruppi da 4 numeri). Dopo tre errori si riparte da utente e password.

Devo mandare la schedina anche per i bambini?

Sì, vanno comunicate tutte le persone alloggiate. Per le famiglie si usa la schedina del capofamiglia con i familiari collegati, senza i dati del documento.

Ho sbagliato un dato dopo l'invio: cosa faccio?

Il manuale del portale non spiega come correggere una schedina già inviata. Contatta la Questura.

La schedina basta come check-in?

No. È un obbligo diverso dall'identificazione dell'ospite, che va fatta "de visu" all'arrivo.

Fonti

Hai una casa sul Lago di Como?

Schedine, ricevute, ROSS1000 e imposta di soggiorno sono piccoli adempimenti, ma vanno fatti a ogni arrivo e senza dimenticanze. Se stai pensando di affittare la tua casa ai turisti e vuoi capire quanto può rendere e come organizzare la gestione nel rispetto delle regole, richiedi una valutazione gratuita su brevacollections.it.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un commercialista o di un consulente.